Riciclaggio del supercomputer Monte Rosa

Il 25 febbraio 2015 il supercomputer Monte Rosa, un Cray XE6 attivo dal 2009 e macchina principale dello User Lab fino al 2013, è stato spento per sempre. Alcune delle porte di Monte Rosa sono state messe a disposizione del Museo Bolo di Losanna dedicato alla storia dell’informatica in Svizzera mentre il resto è stato riciclato in collaborazione con la Fondazione OTAF, una fondazione che opera sul territorio ticinese a sostegno di persone disabili.

22 Dicembre 2016 - CSCS

La Fondazione OTAF di Sorengo ha creato un laboratorio protetto in cui vengono eseguiti variegati lavori di assemblaggio. I lavori che il laboratorio riesce ad acquisire permettono alla fondazione di offrire un lavoro soddisfacente e gratificante a circa 13 persone adulte disabili. Nel laboratorio vengono eseguiti lavori su commissione per svariate ditte, come ad esempio la gestione di mailing, l’assemblaggio di diversi elementi o il riciclo di materiali da componenti informatiche. Il laboratorio ha inoltre degli spazi adibiti alla lavorazione con macchinari specifici fornite dai clienti.

Dall'aprile 2015 il laboratorio collabora con il CSCS occupandosi ad esempio dello smaltimento e del riciclaggio di tutto il materiale hardware di scarto del centro. Questo compito permette di occupare gli utenti del laboratorio in attività di smontaggio, di selezione e separazione dei diversi materiali contenuti nella componentistica hardware. Nell’ambito di questa collaborazione il laboratorio si è anche occupato dello smaltimento e riciclaggio di Monte Rosa nella primavera-estate 2015.

Con l’aiuto degli operatori, gli utenti dell’istituto hanno ritirato il materiale presso il CSCS, lo hanno portano nel laboratorio dove si è poi svolto tutto il processo di smontaggio e divisione dei vari materiali. Questi materiali vengono separati in vari contenitori di stoccaggio per genere, pronti per essere poi trasportati presso un centro di riciclaggio specializzato che acquista i materiali già suddivisi a peso ed estrae poi chimicamente i metalli preziosi. Grazie al lavoro dell’OTAF circa l’80% del materiale può essere riciclato.

Il CSCS è particolarmente fiero di questa collaborazione perché, non solo permette di smaltire e riciclare un supercomputer come Monte Rosa e quindi di ridurre i rifiuti e l’impatto ecologico, ma anche perché si offre così un'occupazione interessante a persone che, a causa della loro invalidità, non possono esercitare altrove un’attività lucrativa.